Mistretta saluta Giovanni Passarello: una vita spezzata e il dovere di non restare indifferenti
Una tragedia che lascia dolore e, soprattutto, tante domande alle quali nessuno sa rispondere
Giuseppe Cuva 21 Lug 2026 17:53
Si sono svolti a Mistretta i funerali di Giovanni Passarello, che a soli 42 anni ha lasciato tragicamente questa terra.
Giovanni era un ragazzo riservato, timido, conosciuto da tanti per il suo lavoro di pizzaiolo. Chi ha avuto modo di gustare le sue pizze conserva il ricordo di una persona semplice, che parlava più con il lavoro che con le parole.
Ancora una volta una giovane vita si spegne troppo presto e resta una domanda destinata a rimanere senza risposta: perché?
Forse, però, questa tragedia dovrebbe spingerci a guardare anche dentro noi stessi. Presi dalla frenesia quotidiana, spesso non ci accorgiamo della sofferenza di chi ci vive accanto. I segnali non sempre fanno rumore e, troppo spesso, arriviamo a comprenderli solo quando è ormai tardi.
Qualche amico ha affidato ai social un pensiero sincero per Giovanni. Per il resto, però, è calato quasi un silenzio che fa riflettere. Non si tratta di fare clamore davanti a una tragedia, ma di fermarsi a pensare che dietro ogni gesto estremo c’è una sofferenza che merita attenzione, ascolto e vicinanza.
La morte di Giovanni non dovrebbe essere soltanto una notizia di cronaca, ma un invito per tutti a essere più presenti nella vita degli altri. Perché nessuno dovrebbe sentirsi così solo da credere che non ci sia più una strada da percorrere.