Mistretta, l’assenza di Iana Maniaci in consiglio comunale. Verso la rinuncia all’ingresso in aula
A Mistretta salta il giuramento di Iana Maniaci, chiamata a subentrare al dimissionario Pippo Testa. La sua assenza accende il confronto politico
Maria Carmela Drago 13 Ago 2026 16:45
Un posto rimasto vuoto e un ingresso in Consiglio che, almeno per il momento, non si è concretizzato. A Mistretta il Consiglio comunale si è riunito questa mattina in seduta straordinaria dopo le dimissioni di Pippo Testa, nominato assessore della Giunta guidata dal sindaco Sebastiano Sanzarello.
Al suo posto chiamata a subentrare Iana Maniaci, prima dei non eletti della lista che nel 2022 sostenne Sanzarello, quando raccolse 261 preferenze. Iana Maniaci, però, non era presente in aula e non ha quindi prestato giuramento.
L’assenza ha suscitato le reazioni della minoranza e acceso il confronto.
Dietro la mancata presenza c’è però una scelta precisa. Maniaci ha spiegato che, dopo le elezioni, nonostante il consenso ottenuto e la disponibilità a continuare a dare il proprio contributo, si sarebbe sentita progressivamente messa da parte dal gruppo.
Oggi, afferma di non riconoscersi più nel progetto politico sostenuto quattro anni fa, e rivendica una scelta di coerenza. I rapporti politici, come quelli umani, si costruiscono nel tempo, attraverso il confronto, il coinvolgimento e il rispetto reciproco.
La situazione resta formalmente aperta. Ma le parole di Maniaci sembrano indicare con chiarezza la direzione della sua scelta: la rinuncai ad entrare in Consiglio comunale. Una decisione che dovrà comunque essere formalizzata e che aprirebbe la strada a un nuovo subentro.