Messe Crismali a Patti e Acireale: celebrazioni tra unità, missione e appelli alla pace
Dal santuario di Tindari alla cattedrale di Acireale, il Giovedì Santo unisce le diocesi nel segno degli oli santi, delle promesse sacerdotali e della speranza
Giuseppe Cuva 2 Apr 2026 17:48
Nella giornata del Giovedì Santo si sono svolte in molte chiese siciliane le Messe Crismali , momenti centrali dell’anno liturgico per la vita delle diocesi.
Nella Basilica Santuario di Tindari, per la Diocesi di Patti, la celebrazione è stata presieduta da Guglielmo Giombanco. Durante la liturgia sono stati benedetti gli oli santi e i sacerdoti hanno rinnovato le promesse. Nel suo messaggio, il vescovo ha richiamato il presbiterio alla missione evangelizzatrice: un invito rivolto a tutta la comunità – presbiteri, consacrati e laici – a testimoniare con la vita l’amore di Dio.
Ad Acireale, invece, la Messa Crismale ha visto riunito il clero attorno al vescovo Antonino Raspanti, insieme anche al cardinale Paolo Romeo e al vescovo Paolo Urso. Anche qui i sacerdoti hanno rinnovato le promesse, in un forte segno di comunione ecclesiale.
Cuore della celebrazione è stata la benedizione degli oli, tra cui il sacro crisma, realizzato con essenze provenienti dalla Diocesi di Locri-Gerace, ricavate da bergamotti coltivati su terreni confiscati alla mafia, simbolo concreto di riscatto e legalità. Nell’omelia è stato infine rivolto un invito a vivere con fede il mistero pasquale, senza cedere alle paure del presente ma mantenendo viva la speranza.