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Madonna del Carmelo, fede e tradizione: a Mistretta rivive il rito dei “Busci”

Una tradizione che sembrava perduta, la benedizione e la distribuzione dei “Busci”, le spighe di grano simbolo di protezione, prosperità e gratitudine

16 Lug 2026 14:38

Oggi, 16 luglio, si celebra la Madonna del Carmelo, una delle ricorrenze religiose più sentite in Sicilia. Un culto profondamente radicato nell’Isola, dove la Vergine del Carmine è patrona o protettrice di numerosi centri, tra cui Leonforte, nell’Ennese. Non è un caso che nomi come Carmelo, Carmela e Carmen siano ancora oggi tra i più diffusi, a testimonianza di una devozione tramandata di generazione in generazione.
Accanto alle celebrazioni liturgiche, sono tante le tradizioni popolari che continuano a vivere e a raccontare il legame tra fede, comunità e cultura contadina. Tra queste c’è quella di Mistretta, nel Messinese, dove è tornato uno dei momenti più significativi della festa dedicata alla Madonna del Carmine: la benedizione e la distribuzione dei cosiddetti “Busci”, le spighe di grano che vengono donate ai fedeli come segno di buon auspicio, protezione e abbondanza.
Una tradizione antica che, per il secondo anno consecutivo, è stata riproposta dalla Confraternita della Madonna del Carmine in una veste più semplice, ma senza perdere il suo profondo valore simbolico. Fino ai primi anni Novanta, infatti, il 15 luglio i Busci erano al centro di una vera e propria processione che attraversava le vie del paese, coinvolgendo l’intera comunità in un rito che univa spiritualità e memoria del mondo agricolo.
Il ritorno di questa usanza rappresenta un importante recupero delle radici culturali di Mistretta. Un gesto semplice, quello della consegna delle spighe benedette, che continua a custodire il significato della riconoscenza per i frutti della terra e dell’affidamento alla protezione della Madonna del Carmine, mantenendo viva una pagina preziosa della tradizione popolare siciliana.