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Kizuna: crepe che hanno unito popoli. Il legame d’oro tra Sicilia e Giappone

“Kizuna – Crepe che uniscono popoli” ha intrecciato la tradizione siciliana con la filosofia giapponese del kintsugi, trasformando le fratture in simboli di bellezza e rinascita

31 Ott 2025 13:02

Si è concluso con grande partecipazione il progetto Kizuna – Crepe che uniscono popoli”, un incontro culturale e artistico che ha unito Sicilia e Giappone nel segno dell’arte e dell’amicizia. Promosso dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, insieme al Museo RISO e alla Fondazione Made in Sicily Museum, l’evento ha portato a Palermo e Milano tre giornate dense di incontri, performance e mostre dedicate al valore delle fratture e alla loro trasformazione in bellezza.

Il nome dell’iniziativa, kizuna – che in giapponese significa “legame” – ha espresso perfettamente lo spirito del progetto, incentrato sul kintsugi, l’antica tecnica nipponica che ripara le ceramiche rotte con l’oro, rendendo la ferita parte integrante dell’opera. Protagonista è stata Aya Oguma, artista giapponese che ha presentato a Palermo l’intervento sull’opera Grani di Pace, realizzata per Expo Osaka 2025 e candidata al Guinness dei Primati.

Il 23 ottobre, al Museo Riso, l’incontro La bellezza che viene dalle fratture” ha aperto la manifestazione con riflessioni di artisti e studiosi, seguiti dall’esposizione di ceramiche siciliane e lavori di kintsugi. Il giorno successivo, tra Villa Cartagine e l’Oratorio di San Lorenzo, si sono svolte performance e workshop che hanno coinvolto artisti giapponesi e siciliani in un’opera collettiva, simbolo di collaborazione e scambio culturale.

La chiusura, il 25 ottobre alla Galleria Spazio Big Santa Marta di Milano, ha visto Aya Oguma protagonista della performance Le Nuove Radici”, dedicata al dialogo tra Oriente e Occidente, e all’incontro tra esperienze e sensibilità artistiche diverse.

“Kizuna” è nato da un’amicizia sbocciata a Tokyo nell’agosto 2024, trasformata in un progetto di condivisione e speranza. Come nel kintsugi, le crepe sono diventate linee d’oro: segni di fragilità che si sono fusi in una nuova forza. Un messaggio di pace e collaborazione che, da Palermo a Milano, ha unito due culture lontane, ma profondamente affini nel desiderio di costruire bellezza insieme