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Incendio a Bosco Scorace, arrestato un forestale regionale

Ai domiciliari un dipendente della Regione Siciliana accusato di aver devastato oltre 80 ettari di territorio nel Trapanese.

9 Feb 2026 12:02

Sarebbe stato un forestale della Regione Siciliana a provocare il vasto incendio che lo scorso agosto ha colpito l’area a ridosso del Bosco Scorace, nel territorio di Buseto Palizzolo. I Carabinieri hanno arrestato un uomo di 54 anni, originario della provincia di Trapani e dipendente di una struttura dipartimentale regionale, accusato di incendio boschivo. Su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, il GIP del Tribunale ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. I fatti risalgono al 20 agosto 2025, quando un incendio di vaste proporzioni ha distrutto circa 83 ettari di terreno tra aree coltivate e incolte, mettendo seriamente a rischio l’ecosistema del Bosco Scorace e la sicurezza di animali da reddito presenti nella contrada Quasale. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trapani e condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Alcamo, della Stazione di Buseto Palizzolo e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura, hanno consentito di raccogliere in breve tempo gravi indizi di colpevolezza. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo – quel giorno non in servizio – sarebbe stato ripreso mentre appiccava le fiamme in più punti, ampliando il fronte dell’incendio in aree non presidiate dalle squadre antincendio, già impegnate su altri focolai. In alcune immagini si vedrebbe l’indagato nascondersi tra la vegetazione per sottrarsi alla vista dei mezzi aerei, prima di allontanarsi a bordo di un’auto guidata da un’altra persona. Il quadro indiziario è stato rafforzato da perquisizioni, intercettazioni, analisi dei dati di traffico telefonico e dalla copia forense del cellulare dell’indagato, con il quale avrebbe ripreso le azioni incendiarie e successivamente condiviso i filmati con alcuni colleghi. Durante l’esecuzione della misura cautelare, i militari hanno inoltre ritirato in via precauzionale sei fucili e una pistola, regolarmente detenuti dall’uomo. L’indagato dovrà rispondere del reato di incendio boschivo, previsto dall’articolo 423 bis del Codice penale.