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Il canone idrico, accende il dibattito politico a Santo Stefano di Camastra

L’opposizione chiede pagamenti scaglionati per evitare il peso di due annualità sulle famiglie

7 Apr 2026 17:01

La gestione della riscossione del canone idrico finisce al centro del dibattito politico a Santo Stefano. I Consiglieri Comunali del gruppo di opposizione “Noi per S. Stefano” hanno ufficialmente depositato una richiesta indirizzata all’Amministrazione Comunale per sollecitare un intervento correttivo sulla calendarizzazione dei pagamenti, a tutela del potere d’acquisto dei cittadini. Il problema nasce dai ritardi nell’emissione delle fatture relative alle annualità 2024 e 2025. Come emerso durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, l’impasse non sarebbe imputabile agli utenti, bensì a criticità organizzative interne alla macchina amministrativa, formalmente riconosciute durante i lavori dell’assise. Questa situazione rischia ora di generare un effetto valanga sulle tasche dei contribuenti: senza un intervento correttivo, le famiglie potrebbero trovarsi a dover saldare due intere annualità in un lasso di tempo estremamente ridotto o, peggio, all’interno del medesimo esercizio finanziario. Per scongiurare un carico fiscale insostenibile, i consiglieri di “Noi per S. Stefano” hanno tracciato una road map basata su due punti chiave: procedere immediatamente con la sola fatturazione del canone 2024. Questa misura è ritenuta necessaria per interrompere i termini di prescrizione ed evitare il rischio di danno erariale per il Comune. E programmare l’emissione delle bollette riferite all’anno 2025 solo nei primi mesi del 2027. La richiesta del gruppo di minoranza punta a ristabilire un principio di equità fiscale. Secondo i firmatari, la sovrapposizione dei canoni non sarebbe solo un onere economico, ma anche un’ingiustizia distributiva derivante da errori burocratici. L’obiettivo dichiarato è quello di permettere ai cittadini di gestire le spese domestiche con maggiore serenità, garantendo al contempo all’Ente di recuperare i crediti spettanti in modo ordinato e legalmente inattaccabile. Resta ora da vedere se l’Amministrazione accoglierà la proposta o se proseguirà sulla strada della riscossione accorpata.

Lucio Volo