Guardia medica salva ad aprile a S. Stefano di Camastra, ma resta l’emergenza personale
Sarà garantito per tutto aprile grazie alla copertura dei turni scoperti. Una soluzione tampone che evita il blackout sanitario, ma non risolve la cronica carenza di medici
Redazione Telemistretta 17 Apr 2026 11:42
Dopo giorni di proteste e forti prese di posizione da parte di cittadini e istituzioni locali, arriva una rassicurazione ufficiale: il servizio di guardia medica a Santo Stefano di Camastra resterà attivo per tutto il mese di aprile. Rientra, almeno temporaneamente, l’allarme sulla continuità assistenziale nel comprensorio nebroideo. Tutti i turni rimasti scoperti nelle scorse settimane sono stati infatti riassegnati, evitando così l’interruzione di un presidio sanitario fondamentale, soprattutto nelle ore notturne e nei giorni festivi.
La soluzione adottata, tuttavia, non rappresenta un rafforzamento strutturale del servizio. La copertura è stata garantita grazie alla disponibilità di medici già in servizio presso altri presidi dello stesso distretto, che hanno accettato di colmare le lacune organizzative per scongiurare il rischio di un blackout assistenziale. Una “fumata bianca” che porta sollievo alla comunità stefanese e al comprensorio, ma che lascia aperti interrogativi importanti.
La stessa direzione sanitaria ammette infatti che si tratta di un intervento emergenziale, utile a tamponare la criticità nell’immediato ma non a risolverla in modo definitivo. Resta infatti centrale il problema della carenza di personale sanitario, una condizione che continua a mettere sotto pressione la gestione dei turni e che potrebbe ripresentarsi già nei prossimi mesi. Eventuali nuove scoperture – viene precisato – saranno comunicate tempestivamente alla popolazione.
Nel frattempo, è stato mantenuto attivo un tavolo tecnico con l’obiettivo di individuare una soluzione stabile e duratura, capace di garantire continuità e sicurezza al servizio sanitario territoriale. Il caso di Santo Stefano di Camastra si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà che riguarda l’intera sanità periferica e montana siciliana. In molte aree dell’isola, la mancanza di medici di continuità assistenziale sta diventando una criticità strutturale, con ripercussioni dirette sul diritto alla salute dei cittadini.
Se per il mese di aprile l’emergenza sembra rientrata, resta alta l’attenzione su ASP di Messina e istituzioni politiche, chiamate a fornire risposte concrete e durature. La richiesta che arriva dal territorio è chiara: non soluzioni temporanee, ma garanzie certe per il futuro.
Lucio Volo