Guardia Medica di S.Stefano di Camastra, il comune di Reitano respinge la proposta del sindaco Re
Al centro del dibattito la proposta di accorpamento temporaneo dei servizi, contestata dalle istituzioni reitanesi
Redazione Telemistretta 13 Apr 2026 11:54
Non accenna a placarsi la bufera sollevata dalla chiusura del presidio di Guardia Medica a Santo Stefano di Camastra. Quello che era nato come un disservizio tecnico-logistico si è trasformato in breve tempo in un acceso confronto istituzionale tra i comuni limitrofi, dopo la proposta d’emergenza avanzata dal primo cittadino stefanese all’ASP di Messina.
Il sindaco di Santo Stefano di Camastra, nel tentativo di arginare il vuoto assistenziale, ha formalmente richiesto all’Azienda Sanitaria Provinciale di procedere a un accorpamento temporaneo del personale medico. L’idea centrale della missiva è quella di concentrare i sanitari dei presidi di Reitano e Santo Stefano presso la struttura di quest’ultima, dirottando sul centro stefanese anche tutto il traffico telefonico dell’utenza. Secondo la visione dell’amministrazione stefanese, tale soluzione permetterebbe di garantire la continuità assistenziale non solo alla propria cittadinanza, ma anche alla frazione di Villa Margi (territorio di Reitano), che per prossimità geografica gravita naturalmente su Santo Stefano.
Per il nucleo storico di Reitano, che conta alcune centinaia di residenti, il sindaco ha comunque auspicato il mantenimento di una copertura minima, pur ribadendo la necessità di una gestione centralizzata durante la fase critica. La proposta non è stata però accolta con favore dal Comune di Reitano. Le istituzioni locali hanno espresso forti perplessità su un piano che rischierebbe di sguarnire il borgo collinare a favore del centro costiero. A farsi portavoce del malumore è il Vicesindaco di Reitano, Tecla Cupane, che ha sottolineato la necessità di una gestione del territorio più equa e condivisa.
Lucio Volo