Granfondo della Ceramica, si guarda già al ventennale
Un appuntamento che non è solo sport, ma anche promozione del territorio e motore di sviluppo economico per Santo Stefano di Camastra
Redazione Telemistretta 15 Lug 2026 12:23
Non si è ancora spento l’entusiasmo per il successo della diciannovesima edizione, ma la macchina organizzativa della Granfondo della Ceramica è già ripartita. L’obiettivo è ambizioso e carico di significato: preparare la ventesima edizione di una delle manifestazioni ciclistiche amatoriali più prestigiose, partecipate e longeve della Sicilia, appuntamento ormai consolidato nel calendario della Coppa Sicilia e punto di riferimento per centinaia di appassionati provenienti da ogni parte dell’isola e non solo.
A guidare l’organizzazione è, come sempre, la Bici Club Stefanese, con la famiglia Catanzaro che continua a rappresentare il motore di un progetto costruito negli anni con passione, sacrificio e una visione che va ben oltre il semplice evento sportivo. Nata come una competizione ciclistica inserita nel circuito regionale, la Granfondo della Ceramica ha saputo evolversi fino a diventare un autentico strumento di promozione territoriale. Un percorso di crescita costante che ha permesso alla manifestazione di superare difficoltà organizzative, sfide logistiche e momenti complessi, consolidando un marchio capace di coniugare sport, turismo ed economia.
I risultati sono ormai sotto gli occhi di tutti. Durante il fine settimana della manifestazione, Santo Stefano di Camastra si trasforma in un vero e proprio polo di attrazione, con migliaia di presenze tra atleti, accompagnatori, tecnici e famiglie. Le ricadute economiche sul territorio sono concrete e facilmente misurabili. Le strutture ricettive registrano puntualmente il tutto esaurito, coinvolgendo non soltanto hotel, B&B e affittacamere della cittadina, ma anche quelli dei comuni limitrofi.
A beneficiarne è anche il tessuto commerciale locale: ristoranti, bar, attività di ristorazione e soprattutto le storiche botteghe della ceramica vedono aumentare sensibilmente il flusso di clienti, trasformando la manifestazione in un importante volano economico. Non meno rilevante è l’aspetto legato al marketing territoriale. La Granfondo rappresenta infatti una straordinaria vetrina per le eccellenze paesaggistiche, culturali e artistiche di Santo Stefano di Camastra, contribuendo a far conoscere il territorio ben oltre i confini regionali e favorendo un turismo di ritorno che produce effetti positivi durante tutto l’anno.
“La Granfondo non è soltanto una domenica di sport – sottolineano gli organizzatori – ma un acceleratore economico capace di generare valore reale per una città che punta a rafforzare e migliorare costantemente la propria attrattività turistica”.
Dopo vent’anni di crescita, però, la manifestazione si trova oggi davanti a una sfida decisiva. Il traguardo del ventennale rappresenta infatti un momento di riflessione sul futuro di un evento che ha ormai dimostrato, numeri alla mano, quanto lo sport possa trasformarsi in uno straordinario motore di sviluppo economico e promozione del territorio.
Per consolidare definitivamente questo patrimonio sarà però necessario un impegno condiviso.
Il successo raggiunto impone una visione ancora più ampia, nella quale istituzioni, operatori economici, associazioni e imprese siano chiamati a fare squadra per garantire la crescita e la sostenibilità di una manifestazione che costituisce ormai un patrimonio dell’intera comunità. L’interrogativo è tanto semplice quanto decisivo: Santo Stefano di Camastra intende investire realmente su un evento capace di richiamare migliaia di persone e di generare importanti benefici economici e d’immagine? La ventesima edizione non sarà soltanto una ricorrenza celebrativa. Sarà soprattutto il banco di prova per comprendere se il territorio vorrà consolidare definitivamente uno dei suoi strumenti più efficaci di promozione turistica, sportiva ed economica. La corsa verso il ventennale è già iniziata. E, insieme agli atleti, sarà chiamata a correre un’intera comunità
Lucio Volo