“Grande Sud”, la musica delle radici incanta Santo Stefano di Camastra
L’appuntamento ha riunito sullo stesso palco tre protagonisti della scena folk e d’autore italiana: Eugenio Bennato, Peppe Servillo e Mario Incudine.
Redazione Telemistretta 28 Ago 2026 12:09
Una serata all’insegna della musica, della tradizione e dell’identità mediterranea ha animato Piazza Duca di Camastra con “Grande Sud”, appuntamento che ha riunito sullo stesso palco tre protagonisti di primo piano della musica folk, d’autore e della tradizione italiana: Eugenio Bennato, Peppe Servillo e Mario Incudine.
Tre percorsi artistici differenti, ma accomunati dalla capacità di raccontare attraverso la musica le radici, le storie e le contaminazioni culturali del Mezzogiorno. Ad aprire idealmente il viaggio musicale è stata la presenza di Eugenio Bennato, fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare e di Taranta Power, da sempre impegnato nella valorizzazione delle culture popolari del Sud e nella loro rilettura in chiave contemporanea.
Accanto a lui, Peppe Servillo, storica e carismatica voce degli Avion Travel, ha portato sul palco la sua particolare sensibilità interpretativa, capace di fondere canzone d’autore, teatro e tradizione musicale. A completare il trio Mario Incudine, poliedrico cantastorie e tra i più riconosciuti interpreti della musica siciliana e mediterranea contemporanea. La serata si è inserita nel più ampio progetto culturale “La Giara di Sicilia”, iniziativa che mette in dialogo l’antica tradizione della ceramica artigianale di Santo Stefano di Camastra con la narrazione musicale dell’identità siciliana e mediterranea.
Un connubio tra arte, memoria e territorio che trova nella musica uno strumento privilegiato per raccontare un patrimonio fatto di tradizioni popolari, storie, ritmi e contaminazioni. La ceramica e la musica diventano così due linguaggi diversi ma complementari, capaci di restituire una visione autentica e contemporanea del Mezzogiorno. Con “Grande Sud”, Santo Stefano di Camastra ha dunque ospitato un appuntamento di forte valenza culturale e artistica: una serata in cui la tradizione non è stata semplicemente celebrata, ma reinterpretata e consegnata al pubblico attraverso la voce e la sensibilità di tre artisti che hanno fatto della ricerca sulle radici una parte fondamentale del proprio percorso.
Lucio Volo