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Frane nei Nebrodi occidentali: sopralluogo dei tecnici Anas sulla SS 117

Sopralluoghi e primi interventi dopo il cedimento sulla SS117: traffico a rischio e territorio fragile. I sindaci chiedono lo stato di calamità

8 Apr 2026 15:13

I movimenti franosi che hanno causato seri danni e gravi disagi alla viabilità dei Nebrodi occidentali, in particolare nel territorio di Mistretta, stanno suscitando forte preoccupazione tra la popolazione, che teme un concreto rischio di isolamento.

Questa mattina i tecnici dell’Anas hanno effettuato un sopralluogo sulla SS117, all’altezza del bivio Romei, nel territorio di Mistretta. Nel tratto interessato dalla frana si è verificato il collasso del manto stradale sul lato valle, con conseguente restringimento della carreggiata. Attualmente il traffico è regolato da semafori.

I tecnici hanno avviato un piano di indagini per verificare la gravità della situazione e quantificare i danni provocati dallo smottamento. Era presente anche un geologo che, dalle prime valutazioni, ipotizza che il cedimento sia stato causato non solo dal movimento franoso, ma anche dal deflusso di acque provenienti da monte, che avrebbe favorito il collasso della strada.

La priorità, spiegano, è garantire la sicurezza degli automobilisti. Successivamente si procederà probabilmente con l’installazione di paratie di pali per contenere il movimento franoso, per poi avviare gli interventi di sistemazione e messa in sicurezza definitiva. Si tratta di lavori che si preannunciano lunghi, vista l’entità del danno e la necessità di approfonditi studi geologici sull’area. Fino ad allora, la circolazione sarà garantita dal senso unico alternato regolato da semafori.

Nella stessa mattinata, gli operai della Città Metropolitana di Messina sono intervenuti per liberare il bivio della SP173 per Motta d’Affermo, completamente invaso da fango e detriti. La situazione aveva costretto i mezzi pesanti a transitare dal centro di Mistretta, causando ulteriori disagi alla circolazione.

Gli interventi hanno riguardato anche le aree a monte, in particolare la SP174 (vecchia statale per Mistretta), dove si è cercato di rallentare il flusso d’acqua che alimentava la frana e di ripulire i canali di scolo.

Durante le operazioni è emerso anche un problema grave: oltre alle piogge e alla scarsa manutenzione, i danni sono aggravati dall’inciviltà. Nei canaloni, infatti, sono stati trovati grandi quantitativi di rifiuti di ogni tipo, che contribuiscono a ostruire il deflusso delle acque.

Intanto, il sindaco di Mistretta Sebastiano Sanzarello ha annunciato l’intenzione di convocare nei prossimi giorni un incontro con i sindaci del territorio,da Nicosia alla valle dell’Halaesa, fino a Capizzi, Caronia, San Fratello e Acquedolci, insieme ai vertici della Protezione civile, al sindaco di Messina e agli assessori regionali.

L’obiettivo è accendere i riflettori su un’area classificata a rischio “giallo” che, solo per fortuna, non ha registrato vittime. I sindaci chiedono interventi immediati, aiuti concreti e la dichiarazione dello stato di calamità.