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Frane e strade in tilt nel Messinese: il maltempo isola i Nebrodi

Viabilità in ginocchio, comuni in difficoltà e cresce la richiesta di stato di emergenza e fondi straordinari

7 Apr 2026 11:51

Le incessanti piogge che hanno interessato il territorio tirrenico – nebroideo nelle ultime ore stanno mettendo a dura prova la viabilità in questo territorio, aggravando una situazione già da tempo segnalata come critica. In particolare, si registrano forti disagi lungo la Strada Statale 113 nel tratto compreso tra Tusa e Caronia, così come sulla Strada Statale 117 che collega Santo Stefano di Camastra a Mistretta. Le abbondanti precipitazioni hanno provocato smottamenti, allagamenti e rallentamenti significativi della circolazione, costringendo gli automobilisti a percorrere questi tratti con estrema cautela e a fronteggiare tempi di percorrenza notevolmente più lunghi del normale. In alcuni casi, si sono rese necessarie deviazioni temporanee per garantire la sicurezza degli utenti della strada. La situazione appare particolarmente delicata anche nei territori di Pettineo, Motta d’Affermo e Castel di Lucio, dove si segnalano ulteriori movimenti franosi. Non meno critica la condizione a Santo Stefano di Camastra, dove una strada di collegamento verso la località marinara di Barche Grosse risulta interessata da cedimenti e fenomeni di dissesto. Secondo quanto rilevato, tutti gli episodi sono riconducibili alla persistente ondata di maltempo che sta causando la saturazione dei terreni, rendendoli instabili e maggiormente esposti a frane e smottamenti. Le autorità locali sono al lavoro per monitorare costantemente l’evolversi della situazione e predisporre eventuali interventi urgenti, mentre si raccomanda alla popolazione la massima prudenza negli spostamenti. Resta alta l’attenzione in tutta l’area, con il timore che ulteriori precipitazioni possano aggravare ulteriormente un quadro già fortemente compromesso. La conta dei danni si preannuncia salata e le amministrazioni locali, con i bilanci già ridotti all’osso, chiedono a gran voce il sostegno del Governo e della Regione. Senza lo stato di emergenza e lo sblocco di fondi straordinari, la ricostruzione rischia di restare un miraggio, lasciando il territorio in balia della prossima perturbazione. La priorità ora è una sola: agire prima che il fango cancelli definitivamente la speranza di un ritorno alla normalità.

Lucio Volo