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Femmicidio a Messina, donna uccisa a coltellate in casa: arrestato l’ex compagno

A confessare l’omicidio l’ex compagno, Santino Bonfiglio, 67 anni, arrestato dalla polizia dopo essere stato rintracciato nella notte.

11 Mar 2026 10:52

Sarebbe stata una lite, nata per motivi sentimentali, a trasformarsi nell’ennesimo femminicidio che si è consumato nella prima serata di ieri a Messina. Daniela Zinnanti, 50 anni, è stata uccisa nel suo appartamento di via Lombardia con diverse coltellate. A confessare l’omicidio è stato l’ex compagno, Santino Bonfiglio, 67 anni, arrestato al termine di un lungo interrogatorio in Questura e poi trasferito nel carcere di Gazzi. Il 67enne, precisano gli inquirenti, si trovava agli arresti domiciliari per reati contro la persona, violenza e minacce, ma non aveva il braccialetto elettronico

Gli agenti sono arrivati all’uomo durante la notte, grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte nel quartiere. Messo alle strette, Bonfiglio ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando che il gesto sarebbe avvenuto al culmine di una discussione con la ex compagna.

A trovare il corpo senza vita della donna è stata la figlia, che ha immediatamente chiamato il 118 prima di accusare un malore. I sanitari, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso e avvisare la polizia.

Sul luogo del delitto sono intervenuti gli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile, che hanno effettuato i primi rilievi e ascoltato i vicini di casa: nessuno avrebbe riferito di aver sentito rumori o richieste di aiuto.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, Bonfiglio si sarebbe presentato a casa della donna per tentare un riavvicinamento dopo la fine della loro relazione, avvenuta mesi fa. Al rifiuto della 50enne sarebbe seguita la lite, sfociata poi nell’aggressione mortale.

Il coltello utilizzato per l’omicidio è stato ritrovato in un cassonetto poco distante dall’abitazione della vittima. Sarebbe stato lo stesso 67enne a indicare agli investigatori dove lo aveva gettato dopo il delitto.

Gli accertamenti hanno inoltre rivelato che in passato l’uomo aveva già aggredito la donna, costringendola a ricorrere alle cure ospedaliere. In quell’occasione Zinnanti aveva presentato una denuncia, successivamente ritirata. Tra i due, secondo gli investigatori, andava avanti da tempo una relazione difficile, segnata da frequenti litigi, allontanamenti e tentativi di riconciliazione.