Fede e culture in festa: a S. Stefano di Camastra la Domenica in Albis si colora d’Africa
I canti in kiswahili e le danze delle Suore Collegine della Sacra Famiglia trasformano la liturgia in un momento di autentica comunione tra popoli e spiritualità
Redazione Telemistretta 13 Apr 2026 12:03
In occasione della Domenica in Albis e della Festa della Divina Misericordia, la celebrazione eucaristica presso la Chiesa del Collegio di Maria a S. Stefano di Camastra si è trasformata in un momento di profonda intensità spirituale e di autentica comunione tra culture.
A rendere particolarmente significativa la liturgia è stata la presenza delle Suore Collegine della Sacra Famiglia, giunte da Palermo, che hanno animato la Santa Messa con canti in lingua kiswahili, espressione viva della tradizione religiosa della Tanzania, accompagnati da movimenti e danze liturgiche cariche di gioia e partecipazione. Un contributo che ha saputo unire armoniosamente spiritualità, cultura e testimonianza, offrendo ai fedeli presenti un’esperienza di fede coinvolgente e universale.
La loro partecipazione ha reso tangibile il messaggio pasquale della Risurrezione, trasformando la celebrazione in un segno concreto della vitalità della Chiesa nel mondo e della sua capacità di parlare linguaggi diversi pur nella stessa fede. I canti e i gesti, semplici ma profondamente espressivi, hanno trasmesso un senso di gioia autentica, richiamando il cuore del messaggio cristiano: la speranza che nasce dall’incontro con il Risorto.
A suggellare questo momento è risuonata la Parola tratta dalla Prima Lettera di Pietro: “Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime” Un passo che ben si è intrecciato con l’esperienza vissuta, richiamando i fedeli a una fede vissuta nella fiducia, nella gioia e nella testimonianza. La comunità ha accolto con gratitudine questa visita, riconoscendo nel servizio delle religiose non solo un arricchimento liturgico, ma anche un esempio concreto di dedizione e di fede vissuta.
Un incontro che lascia un segno, invitando tutti a riscoprire la bellezza della fede condivisa e celebrata nella diversità dei popoli e delle culture.
Lucio Volo