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Emergenza Guardia Medica a S. Stefano di Camastra: il sindaco scrive ai vertici della sanità

Sul tavolo, carenze di personale e proposte straordinarie per garantire la continuità assistenziale

10 Apr 2026 15:40

La situazione critica della Guardia Medica di Santo Stefano di Camastra ha acceso il dibattito socio-politico nella cittadina delle ceramiche e dopo le esternazioni del gruppo consiliare Noi per Santo Stefano ad intervenire è il sindaco Francesco Re, che ha inviato due note ufficiali ai vertici provinciali e regionali della sanità per denunciare, ancora una volta, le gravi carenze di organico e le difficoltà organizzative che continuano a compromettere il servizio.

Nonostante le numerose segnalazioni e le iniziative già intraprese, la continuità assistenziale nel presidio sanitario locale non è ancora garantita in modo adeguato. Una situazione definita dallo stesso primo cittadino “fortemente critica” e che, ad oggi, resta senza una soluzione concreta.

Nella seconda nota, il sindaco fa riferimento anche a recenti comunicazioni del responsabile della guardia medica del Distretto D29 e a interlocuzioni con l’Asp di Messina, ribadendo come le problematiche siano ormai strutturali.

Per affrontare l’emergenza, il Comune avanza alcune proposte operative immediate. La prima prevede l’accorpamento temporaneo del personale delle guardie mediche di Reitano e Santo Stefano, concentrando il servizio nel presidio stefanese e convogliando lì tutte le richieste telefoniche. Una soluzione che, secondo l’amministrazione, permetterebbe di coprire in modo più efficiente il fabbisogno assistenziale, considerando anche la vicinanza geografica tra i due territori.

Tra le altre ipotesi, anche il ricorso a personale medico già utilizzato in passato, eventualmente in deroga ai limiti normativi, vista la situazione emergenziale. E ancora, la richiesta di riconoscere il territorio del Distretto D29 come “area disagiata”, così da incentivare economicamente i medici a partecipare ai bandi, oltre all’apertura all’impiego di professionisti provenienti dall’estero.

Proposte che ora attendono una risposta rapida dalle istituzioni competenti. Per il sindaco Re, infatti, è necessario intervenire subito per evitare che le comunità locali continuino a vivere in una condizione di disagio sanitario definita “pericolosa e inaccettabile”.