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Dall’uliveto confiscato alla rinascita: studenti in cammino per la legalità a Castellammare del Golfo

Studenti, istituzioni e associazioni insieme per trasformare un bene confiscato alla mafia in opportunità di futuro

9 Mag 2026 15:02

Una “Passeggiata della giustizia e della carità” per trasformare la memoria in azione concreta. A Castellammare del Golfo, studenti degli istituti “Giuseppe Pitrè”, “Pascoli-Pirandello” e “Piersanti Mattarella” hanno attraversato insieme un percorso simbolico fino all’uliveto di Piano Vignazzi, bene confiscato alla mafia e oggi restituito alla collettività.

L’iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con la cooperativa sociale Pimlico e il Centro di Solidarietà Castellammare APS, ha rappresentato un momento di forte valore educativo e civile, capace di unire giovani, istituzioni e territorio attorno ai principi della legalità e della responsabilità condivisa. L’uliveto, dedicato alla memoria del Beato Rosario Angelo Livatino, è oggi simbolo concreto di riscatto: da luogo segnato dall’illegalità a spazio di inclusione e crescita.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il viceprefetto aggiunto Filippo Consoli, che ha richiamato l’importanza del “fare comunità”, evidenziando come la collaborazione tra scuola, cittadini e istituzioni sia fondamentale per costruire una cultura della legalità solida e condivisa. Il sindaco Giuseppe Fausto ha ribadito il significato simbolico del bene confiscato: un patrimonio restituito alla collettività che diventa occasione di inclusione sociale e attenzione ai più fragili, grazie al lavoro sinergico del territorio. Durante la giornata, il magistrato Antonio Mazza ha richiamato il pensiero di Livatino, ricordando come la giustizia non possa prescindere dal rispetto della dignità umana. Un messaggio forte, rivolto soprattutto ai giovani, chiamati a diventare protagonisti di un cambiamento culturale. La benedizione dell’uliveto, affidata a don Antonino Vilardi e don Salvo Morghese, ha preceduto il taglio del nastro e la presentazione del progetto “Oil for Job”, promosso dalla cooperativa guidata da Diego Lo Porto, con l’obiettivo di favorire inclusione lavorativa e sociale.

Una giornata partecipata e condivisa, che conferma come la legalità possa diventare esperienza concreta e quotidiana, capace di generare futuro partendo dal territorio.