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Contenzioso del Comune di S.Stefano di Camastra sotto la lente: la minoranza chiede accesso agli atti

I consiglieri del gruppo “Noi per S. Stefano” hanno richiesto tutta la documentazione relativa alla gestione delle liti legali dal 2021 al 2026 per verificare eventuali rischi erariali

21 Lug 2026 12:07

Trasparenza, tenuta dei conti pubblici e verifica dei rischi erariali. Sono i punti cardine attorno ai quali ruota la formale e accorata istanza presentata dai quattro componenti del gruppo consiliare di minoranza “Noi per S. Stefano”: Marila Re, Gabriella Regalbuto, Giuseppe Pezzicara e Giuseppe Lucifero.

I consiglieri hanno inoltrato una dettagliata richiesta di accesso ad atti e informazioni per fare piena luce sulla gestione del contenzioso legale dell’Ente negli ultimi cinque anni. Una mossa politico-amministrativa volta a tutelare le casse comunali e a prevenire potenziali squilibri di bilancio. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che una gestione non tempestiva o inefficiente del contenzioso contenga in sé rischi finanziari rilevanti.

Come sottolineato dai firmatari della missiva, il contenzioso rappresenta un tassello cruciale per garantire la sana gestione finanziaria degli enti locali, un profilo da sempre oggetto di stretta osservazione da parte della Corte dei Conti in sede di controllo sui rendiconti.

La mancata o tardiva esecuzione di titoli giudiziali esecutivi — spiegano i consiglieri — rischia infatti di generare ingenti ed evitabili aggravi di spesa a carico dell’erario comunale, traducendosi in un danno diretto per la comunità. Per tali ragioni, il gruppo “Noi per S. Stefano” ha chiesto agli uffici e agli organi competenti di fornire, ciascuno per la propria sfera di attribuzioni, un quadro completo della documentazione riferita al periodo 2021–2026.

La richiesta di chiarimenti inoltrata dai consiglieri Re, Regalbuto, Pezzicara e Lucifero si spinge nel dettaglio di aspetti contabili e procedurali di primaria importanza. In particolare, gli esponenti di minoranza chiedono di sapere: se siano attualmente pendenti, a carico di amministratori o funzionari dell’Ente, procedimenti dinanzi alla Magistratura Contabile per responsabilità connesse alla gestione delle liti giudiziarie.

Se i revisori dei conti abbiano sollevato rilievi specifici o espresso criticità nei propri referti periodici relativamente alla conduzione dei giudizi o alla reale congruità del Fondo Rischi Spese Legali e Passività Potenziali.

Agli uffici comunali e ai destinatari della nota viene ora richiesto di riscontrare i vari quesiti sollevati entro il termine di trenta giorni, come previsto dalla normativa vigente sui diritti di informazione e accesso agli atti dei consiglieri comunali. Un passaggio che si preannuncia decisivo per fare il punto sullo stato di salute delle finanze dell’Ente stefanese.

Lucio Volo