Cent’anni di passi e di passione: Castelbuono celebra la sua Cursa
La centesima “Cursa” unisce sport, tradizione e comunità. Sul traguardo trionfa Tamirat Tola, protagonista di una vittoria destinata a entrare nella leggenda
Redazione Telemistretta 27 Lug 2026 12:04
Cento anni di passi, fatica e trionfi. La centesima edizione del Giro Podistico Internazionale di Castelbuono non ha tradito le attese, regalando una giornata da incorniciare a chi sperava in un evento all’altezza del suo secolo di storia. Un traguardo straordinario, che profuma di leggenda e che ha saputo richiamare nel cuore delle Madonie il pubblico delle grandi occasioni.
Ma ad attraversare il traguardo della “Cursa” non sono stati soltanto i grandi nomi dell’atletica mondiale: a correre, idealmente, è stato l’intero borgo di Castelbuono. Da oltre un secolo, infatti, la comunità madonita utilizza la sua gara più celebre come manifesto dinamico, capace di raccontare le eccellenze del territorio ben oltre i confini locali.
La gara dedicata a Sant’Anna dimostra anno dopo anno come lo sport di vertice possa trasformarsi in un motore di sviluppo per le aree interne della Sicilia. Il Giro di Castelbuono è un mosaico virtuoso in cui s’intrecciano: flussi di visitatori e appassionati che vivono il borgo e le sue strutture; legame viscerale con le festività patronali e la memoria storica del paese ed infine si può contare sul sostegno delle aziende locali che investono nella valorizzazione del proprio patrimonio. Un’edizione simbolo, dunque, che archivia il suo primo secolo di vita lasciando in eredità un modello vincente: quello di un evento sportivo capace di farsi patrimonio culturale e sociale di un’intera regione. Sul piano puramente agonistico, a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro di questa storica edizione è stato il campione olimpico e mondiale di maratona Tamirat Tola.
La gara si è svolta su ritmi elevatissimi fin dalle prime battute, ma è stato al quarto giro che si è assistito alla svolta decisiva: il fuoriclasse etiope ha cambiato marcia, aumentando vertiginosamente i “giri nel motore”. In quel momento, soltanto l’azzurro Yeman Crippa è stato capace di rispondere all’attacco e di rimanere incollato alla sua scia. Il lungo testa a testa tra i due ha infiammato il pubblico lungo il circuito cittadino. Tuttavia, all’ottavo passaggio, Crippa ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte al ritmo forsennato del campione etiope. Tola ha così sfilato solitario verso il traguardo, tagliato con il tempo finale di 34’26”: una prestazione maiuscola per una vittoria destinata a rimanere scolpita per sempre nella storia del Giro.
Lucio Volo