Catania, svelato il busto restaurato di Sant’Agata: al via l’ostensione straordinaria della reliquia
Per due giorni i fedeli potranno partecipare all’ostensione straordinaria della reliquia del cranio della patrona, in vista delle celebrazioni per il IX centenario della traslazione delle reliquie
Redazione Telemistretta 21 Lug 2026 11:59
È stato svelato a Catania il busto reliquiario di Sant’Agata al termine di un delicato intervento di restauro durato cinque mesi, realizzato dagli esperti dei Musei Vaticani nell’ambito delle celebrazioni per il IX centenario della traslazione delle reliquie della patrona.
Per l’occasione la Basilica Cattedrale resterà aperta oggi e domani, dalle 9 alle 22, per consentire ai fedeli di partecipare all’ostensione straordinaria della reliquia del cranio della Santa. Un momento di particolare significato spirituale che precede le celebrazioni del IX Centenario e ricorda il ritorno, nel 1126, delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania.
L’intervento di restauro, voluto dall’arcivescovo Luigi Renna, è stato eseguito all’interno di un’area riservata dell’Arcivescovado, senza che il busto lasciasse mai la città. I restauratori dei Musei Vaticani hanno lavorato sulla preziosa opera realizzata dall’orafo senese Giovanni Di Bartolo tra il 1373 e il 1376, intervenendo sulla struttura del reliquiario, sui gioielli ex voto – rimossi, catalogati e ripuliti – e sulle parti deteriorate del Sacro Velo.
In via del tutto eccezionale, durante le operazioni è stata rimossa anche la reliquia del cranio di Sant’Agata, custodita nella calotta del busto, per consentirne l’ostensione pubblica. Il reliquiario sarà ricomposto il prossimo 17 agosto, data che ricorda il ritorno delle reliquie della patrona in città, uno degli eventi più importanti della tradizione agatina.
All’inaugurazione ha preso parte anche il sindaco Enrico Trantino, che ha affidato ai social una riflessione sul valore dell’evento. Il primo cittadino ha definito lo stupore come “un brivido di commozione” provato davanti al volto restaurato della Santa e ha ringraziato le restauratrici dei Musei Vaticani, il professor Bruno Ventura, che ha curato il restauro della reliquia del cranio, e Chiara Pavan per il recupero del Sacro Velo.
Parole di gratitudine sono state rivolte anche all’arcivescovo Luigi Renna, promotore dell’intervento insieme al Governatorato dello Stato Vaticano. Trantino ha infine invitato i catanesi a vivere questo momento come un’occasione per riscoprire il valore della cura e del rispetto, ricordando che, così come un’opera d’arte può tornare al suo splendore, anche una città può rinascere se custodita con amore da tutti i suoi cittadini.