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Carenza di mezzi e personale: il caso degli autisti assegnati senza ambulanza a Mistretta

Una situazione che ha provocato inevitabili disagi e anche qualche polemica

12 Dic 2025 13:41

Ha fatto molto discutere la vicenda degli automobilisti di ambulanza destinati all’Ospedale di Mistretta e che sono stati assunti nella prima settimana di novembre. Le nuove unità di personale erano state richieste dal precedente direttore sanitario per far fronte alla carenza di questa figura all’interno del presidio. L’ASP ha provveduto all’immissione in servizio, ma la procedura non era stata accompagnata dalla richiesta o dall’assegnazione di un nuovo mezzo di soccorso.

Da quanto abbiamo appreso, nel giorno stesso della firma dei contratti è emerso che, pur essendo disponibile il personale, l’ospedale non aveva alcuna ambulanza operativa. La direzione sanitaria e quella amministrativa hanno immediatamente comunicato all’azienda tale incongruenza, avviando anche una ricognizione dei mezzi tramite il Provveditorato e la sezione “Gestione Flotta”, competente per il parco veicoli aziendale. Le difficoltà erano acuite anche dalla limitata disponibilità di automobili di servizio, alcune delle quali risultavano guaste.

Nell’attesa dell’assegnazione di un’ambulanza, era stata autorizzata una destinazione temporanea dei nuovi autisti ad attività interne gestibili tramite auto, come il trasporto di sangue, farmaci e materiali, servizi normalmente svolti dall’unico autista in organico, che da tempo garantisce la continuità operativa senza possibilità di turnazione o sostituzione.

La situazione ha subìto un’accelerazione quando la vicenda è stata oggetto di particolare attenzione pubblica, generando forte clamore. Non essendo stato possibile dotare il presidio del mezzo di soccorso nel corso del mese, l’ASP ha deciso di ricollocare i tre autisti in altre sedi aziendali: due a Sant’Agata e uno a Patti.

La struttura ospedaliera torna così alla condizione iniziale: un solo autista e un’unica auto di servizio, senza ambulanza disponibile.

La speranza è che questa situazione in qualche modo rientri e al presidio di Mistretta vengano assegnati i 3 autisti con relativa ambulanza per dare supporto e migliorare un servizio in un presidio ospedaliero che, come ben sappiamo si trova in zona disagiata, e che in questo modo ci sarebbero meno problemi per i pazienti che necessitano di essere trasportati in altri presidi ospedalieri.