Capizzi ricorda Giuseppe Di Dio: un fiume di candele per non dimenticare
Capizzi si è stretta attorno al ricordo di Giuseppe Di Dio, il sedicenne ucciso da un colpo di pistola lo scorso 1 novembre
Giuseppe Cuva 8 Nov 2025 13:19
Un lungo corteo silenzioso, rischiarato soltanto dalla luce tremolante delle candele, ha attraversato le strade di Capizzi nella serata di venerdì. Un fiume umano mosso dall’amore, dal dolore e dal desiderio di giustizia per Giuseppe Di Dio, il ragazzo di appena sedici anni strappato alla vita da un colpo di pistola nella notte del 1° novembre.
In tantissimi — famiglie, amici, compagni di scuola e semplici cittadini — hanno voluto esserci. A guidare la marcia, i giovani: i coetanei di Giuseppe, che con il loro silenzio hanno gridato più forte di qualsiasi parola la voglia di non dimenticare.
Accanto a loro, i musicisti del complesso bandistico “San Giacomo”, la banda di cui Giuseppe faceva parte e che tanto amava.
Numerosi anche i sindaci dei comuni nebroidei, che hanno voluto manifestare vicinanza alla famiglia e alla comunità di Capizzi. Le loro parole hanno risuonato come un appello: riscoprire i valori autentici di questi territori, difendere i giovani e chiedere una presenza più forte dello Stato nelle aree interne, troppo spesso dimenticate.