Calcio a 5, Stefanese, vittoria casalinga dal sapore agrodolce: testa già ai play-off
Tra assenze e un approccio troppo timido, gli arancioneri hanno mostrato solo a tratti il loro valore
Redazione Telemistretta 10 Mar 2026 15:24
L’ultimo impegno casalingo della Stefanese contro il Patti della stagione regolare ha lasciato in dote un sapore agrodolce, ma soprattutto un messaggio inequivocabile: per sognare in grande non si può prescindere dalla fame. Quella fame che è mancata in un approccio troppo timido, quasi dimesso, ma che deve tornare a essere il motore di questa squadra. È vero, le assenze hanno pesato e lo scacchiere di coach Daniele Patti si è presentato privo di elementi fondamentali. Ma le grandi imprese non si scrivono con gli alibi, si scrivono con il carattere.
La retroguardia ha concesso qualche pausa di troppo, è vero, e il Patti ne ha approfittato con cinismo. Tuttavia, la Stefanese ha dimostrato di avere frecce acuminate nel proprio arco: la qualità c’è, il talento è cristallino, serve solo ritrovare quel filo invisibile che lega ogni giocatore al compagno. Gettare al vento quanto costruito finora sarebbe un peccato imperdonabile. Questa società ha gettato basi solide, ha creato una realtà bella e vincente che guarda con ambizione al futuro. Ma il futuro si scrive oggi. Coach Patti sa bene che il lavoro più importante ora non è solo tattico, ma mentale: bisogna blindare la testa dei ragazzi, isolarli dalle distrazioni e trasformare la rabbia per questa prestazione sottotono in benzina per i play-off.
La seconda parte della gara contro il Patti deve essere il punto di ripartenza. La Stefanese ha tutto per continuare a stupire e a regalare gioie ai propri sostenitori, che non hanno mai smesso di incitare i colori arancioneri. Giocando da squadra, con umiltà e spirito di sacrificio, nessun traguardo è precluso. Il tempo delle prove è finito.
Ora serve la Stefanese dei giorni migliori: quella che lotta su ogni pallone, quella che non si arrende, quella che sa di essere forte. I play-off sono alle porte e il ruggito della Stefanese deve tornare a farsi sentire, più forte che mai.
Lucio Volo