“Asteroide 20049 Antonio Presti”, Rai 3 racconta il mecenate della bellezza
Il documentario ripercorre la visione artistica e civile di Antonio Presti, fondatore di Fiumara d’Arte e simbolo di una cultura capace di trasformare territori e comunità
Redazione Telemistretta 20 Mag 2026 11:50
Rai 3 ha acceso i riflettori sulla straordinaria visione culturale e umana di Antonio Presti con il documentario “Asteroide 20049 Antonio Presti”, prodotto da Rai Documentari e diretto da Fedora Sasso. Un racconto intenso e profondamente simbolico che attraversa il percorso del mecenate siciliano, riconosciuto nel 2024 dall’International Astronomical Union con l’intitolazione di un asteroide, tributo al suo impegno nella cosiddetta “politica della bellezza”.
Il documentario ripercorre le tappe fondamentali di una filosofia che da oltre quarant’anni mette al centro l’arte come dono, responsabilità etica e strumento di trasformazione sociale. Una visione che ha reso Antonio Presti una figura fuori dagli schemi: “profeta” per alcuni, “folle visionario” per altri, ma certamente protagonista di una delle esperienze culturali più originali e coraggiose del panorama italiano contemporaneo. Dagli anni Ottanta, infatti, Presti ha scelto di investire il proprio patrimonio personale nella costruzione di progetti artistici capaci di generare bellezza, consapevolezza e partecipazione collettiva. Emblema di questo percorso è Fiumara d’Arte, il più grande parco di sculture di artisti internazionali d’Europa, nato lungo la costa tirrenica siciliana come museo a cielo aperto immerso nel paesaggio.
Un luogo che nel tempo è diventato simbolo di rigenerazione culturale e spirituale. Accanto a Fiumara d’Arte, il documentario racconta anche l’esperienza di Atelier sul Mare, l’albergo-museo d’arte contemporanea dove ogni stanza è concepita come opera d’arte totale, e il progetto MAGMA, museo a cielo aperto nato nel quartiere periferico di Librino a Catania. Ed è proprio a Librino che l’impegno civile di Antonio Presti assume il suo significato più profondo. Attraverso interventi artistici condivisi con la comunità, il quartiere è stato trasformato da luogo segnato dal disagio e dall’emarginazione a spazio di partecipazione, identità e rinascita sociale. Un processo che, come sottolinea lo stesso Presti, punta a “restituire il sogno del sognare” ai bambini e agli abitanti della periferia.
“Asteroide 20049 Antonio Presti” non è soltanto il racconto di una biografia fuori dagli schemi, ma una riflessione più ampia sul ruolo dell’arte nelle periferie, sulla responsabilità civile degli artisti e sulla possibilità di costruire comunità attraverso la cultura. L’asteroide che oggi porta il suo nome diventa così il simbolo di una traiettoria umana capace di superare i confini geografici per trasformarsi in messaggio universale.
Lucio Volo