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A Mistretta la solennità di Cristo Re illumina la città: fede, tradizione e musica in un weekend di festa

La solennità di Cristo Re chiude l’anno liturgico con grande partecipazione. A Mistretta, tra giubileo, processioni e eventi culturali, la comunità ha vissuto due giorni intensi di fede e gioia

24 Nov 2025 13:05

La solennità di Cristo Re dell’Universo, celebrata nell’ultima domenica dell’anno liturgico, rappresenta per la Chiesa un momento di riflessione profonda sul significato della signoria di Cristo e sulla sua missione di pace e riconciliazione per l’umanità. Istituita da papa Pio XI nel 1925 e successivamente collocata alla fine dell’anno liturgico dopo il Concilio Vaticano II, la festa richiama i fedeli a riconoscere in Cristo il centro e il compimento del cammino spirituale.

A Mistretta, questa ricorrenza ha assunto un carattere particolarmente solenne e coinvolgente. La comunità amastratina ha infatti vissuto un weekend ricco di appuntamenti religiosi e culturali, resi ancor più significativi dal clima giubilare in corso.

Sabato, in un profondo momento di fede, il maestoso fercolo con il magnifico simulacro di Cristo Re dell’Universo è stato portato processionalmente dalla chiesa del SS Rosario in cui è custodito al Santuario della Madonna dei Miracoli, un gesto che ha unito simbolicamente le due grandi devozioni cittadine. Domenica, giorno della solennità, Mistretta si è stretta attorno al suo Cristo Re con la tradizionale e suggestiva processione che ha attraversato le vie principali della città. Il passaggio del fercolo, tra canti, preghiere e un’atmosfera densa di raccoglimento, ha trasformato le strade in un grande abbraccio collettivo, rinnovando un legame devozionale che si tramanda di generazione in generazione.

Ad arricchire l’attesa della festa, il comitato ha proposto anche iniziative extra-religiose che hanno avuto un ottimo riscontro. Tra queste il riuscitissimo concerto dell’orchestra “Luna Rossa”, che al Cineteatro Falcone-Borsellino ha regalato una serata frizzante e coinvolgente.

Le melodie allegre e i brani ballabili resi celebri da Renzo Arbore hanno trascinato il pubblico in un clima di festa autentica, fondendo tradizione musicale italiana e convivialità.Una celebrazione, quella di Mistretta, che ancora una volta ha saputo unire fede, arte e comunità, lasciando nei cuori dei partecipanti un segno di profonda spiritualità e gioiosa partecipazione.