Natale in Sicilia, tornare a casa costa sempre di più: voli fino a 383 euro, torna il Sicilia Express
I voli dal Nord superano i 380 euro, mentre gli sconti regionali non bastano a contenere i rincari
Redazione Telemistretta 3 Nov 2026 11:19
Tornare in Sicilia per Natale costa sempre di più. A quasi due mesi dalle festività, i prezzi dei voli dal Nord Italia sono già alle stelle. Secondo il monitoraggio del Codacons, per un Milano-Trapani andata e ritorno servono almeno 383 euro. Una cifra superata soltanto dalla tratta Milano-Reggio Calabria, che raggiunge i 427 euro.
Costosi anche gli altri collegamenti con l’Isola: 354 euro per Torino-Catania, 345 per Firenze-Palermo e 342 per Milano-Catania e Torino-Palermo. Tariffe che possono aumentare ulteriormente con bagagli e servizi aggiuntivi. Per una famiglia di quattro persone, il viaggio può superare i 1.500 euro.
La Regione Siciliana ha prorogato fino a gennaio 2027 il bonus voli: sconto del 25% per i residenti e del 50% per alcune categorie protette. Una misura che alleggerisce la spesa, ma non ferma gli aumenti delle compagnie. Resta inoltre escluso chi, trasferendosi al Nord per studio o lavoro, ha cambiato residenza.
Per risparmiare c’è anche chi sceglie itinerari paradossali, passando da Valencia o Tirana. Secondo le simulazioni di RimborsoAlVolo, un Milano-Catania potrebbe costare 157 euro invece di 342, con un risparmio del 54%. Ma aumentano tempi di viaggio e rischi legati alle coincidenze.
Torna intanto il Sicilia Express, il treno speciale organizzato con FS Treni Turistici Italiani. Previsti biglietti da circa 25 euro e 1.200 posti, con collegamenti dal Nord verso Palermo e Catania prima di Natale e a gennaio per il rientro. Siracusa resta esclusa per i lavori ferroviari.
Date e modalità di vendita devono ancora essere ufficializzate. Il treno rappresenta un’alternativa economica, ma i posti sono limitati e per raggiungere le altre province serviranno ulteriori trasferimenti.
Il copione, insomma, si ripete: a Natale tornare a casa per migliaia di siciliani continua a essere una questione di portafoglio.