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Tir, stop alla protesta in Sicilia: revocati i presìdi, ma resta aperta la vertenza sul caro carburante

Resta alta l’attenzione sul caro carburante: il 27 ottobre nuovo confronto con il ministro Salvini

22 Ott 2026 17:43

Si fermano i blocchi degli autotrasportatori in Sicilia, ma la battaglia contro il caro carburante resta aperta. Dopo giorni di disagi e rallentamenti nella distribuzione delle merci, anche l’Aias ha deciso di sospendere la protesta. La svolta è arrivata ieri sera, al termine di un incontro in Prefettura a Catania, con l’apertura alla partecipazione dell’associazione ai tavoli nazionali dedicati al settore.

La decisione è maturata dopo una giornata caratterizzata da tensioni. In mattinata, il presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi, aveva confermato la volontà di andare avanti con il fermo, chiedendo al Governo interventi immediati per sostenere le imprese siciliane, penalizzate dall’aumento dei prezzi del carburante.

Prima della revoca erano ancora operativi diversi presìdi, tra cui quelli al casello di San Gregorio, lungo l’autostrada Catania-Messina, a Tremestieri, nel Messinese, a Rocca di Capri Leone e nella zona del porto di Palermo.

La mobilitazione era già stata sospesa dal Comitato trasportatori siciliani, dopo il confronto del 20 ottobre a Milano con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Una pausa legata agli impegni annunciati durante l’incontro, sui quali la categoria attende adesso riscontri concreti.

Il prossimo appuntamento è in programma il 27 ottobre, quando gli autotrasportatori torneranno a chiedere al ministro risposte sul costo del carburante e misure in grado di alleggerire le spese delle aziende. Per il comparto, infatti, il problema resta quello della sostenibilità economica, messa a rischio dal continuo aumento dei costi di gestione.

Intanto, le conseguenze del blocco si sono fatte sentire nella distribuzione dei prodotti. Nei giorni della protesta alcuni supermercati hanno registrato carenze, soprattutto per gli alimenti freschi. In determinate zone è diminuita anche la disponibilità di acqua minerale, con disagi per i consumatori.

La sospensione dei presìdi dovrebbe favorire il graduale ripristino delle forniture e il ritorno alla normalità. La vertenza, però, è tutt’altro che conclusa. Gli autotrasportatori aspettano che agli impegni seguano provvedimenti effettivi: dal confronto del 27 ottobre dipenderà una parte importante del futuro della mobilitazione e della possibilità di di evitare nuove tensioni