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10 febbraio Giornata del Ricordo: tra gli infoibati il carabiniere amastratino Francesco La Ganga

Il carabiniere Francesco La Ganga di Mistretta è stato ucciso in Istria nel 1944 a soli 24 anni

10 Feb 2026 13:23

Ogni 10 febbraio l’Italia celebra la Giornata del Ricordo, dedicata alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata: una tragedia che per molti anni è rimasta ai margini della memoria collettiva, segnata da silenzi, rimozioni e contrapposizioni ideologiche. È una pagina dolorosa della nostra storia nazionale che non riguarda soltanto le terre del confine orientale, ma coinvolge profondamente anche altre regioni, tra cui la Sicilia.

Sarebbero circa 200 i siciliani e forse anche di più morti al confine nord orientale durante la persecuzione dei partigiani di Tito tra il 1943 e il 1945. Tra di loro anche e soprattutto poliziotti e carabinieri e tra questi il giovanissimo Francesco La Ganga di Mistretta…. Un dato che racconta quanto quella violenza abbia colpito uomini provenienti da ogni parte d’Italia, chiamati a svolgere il loro servizio lontano dalla propria terra.

Francesco La Ganga era un carabiniere, nato nel 1920, impegnato nelle operazioni militari nei Balcani e poi in servizio nell’area dell’Istria. Nel giugno del 1944 venne catturato dopo un conflitto a fuoco e fucilato dai partigiani slavi. Per anni fu dichiarato irreperibile; solo in seguito il suo nome è stato restituito alla memoria pubblica, inserito tra i siciliani caduti al confine orientale e ricordato al Monumento nazionale della Foiba di Basovizza.

Ricordare storie come la sua significa dare un volto e una voce alle vittime, restituendo dignità a chi è stato cancellato dalla storia ufficiale. La Giornata del Ricordo non è uno strumento di divisione, ma un momento di consapevolezza: serve a riconoscere una verità storica complessa e dolorosa, affinché il sacrificio di queste persone non venga mai più dimenticato.